La prima pappa… un vero disastro!

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Ecco arrivato il fatidico giorno… della prima pappa!
Tutto è pronto. Ho fatto la spesa e comprato le migliori verdure che potessi trovare (qui a Shanghai è importante scegliere bene i prodotti perché non si conosce sempre la loro provenienza). Ho scelto carote e patate con la scritta “organic” e “bio” ben evidente sull’etichetta e non contenta una volta arrivata a casa le ho lavate per bene prima di metterle nell’acqua del brodo.
Ho acquistato anche il frullatore della miglior marca giusto perché l’idea di averlo li in cucina mi tranquillizza anche se non lo devo usare subito.
La dispensa è fornita di qualsiasi tipo di omogeneizzati, liofilizzati e farine. Tutti importati o portati direttamente dall’Italia da amici che sono venuti a trovarci. Perché ormai, quando qualcuno viene a farci visita e mi chiede di che cosa ho bisogno, non penso più a me ma alla mia bambina.

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Vi starete chiedendo se qui non si trova tutto l’occorrente… certo, qui c’è di tutto tranne i liofilizzati di carne e poi comunque si sa, se le cose provengono da “casa nostra” sono sempre meglio.
Una volta che ho tutto pronto, seguo alla lettera le istruzioni del pediatra su come fare la pappina, la prima, quella che ogni mamma conosce, quella di riso mais e tapioca.
Detto fatto. “è semplice” dico tra me e me. “Come potrà non piacerle?!”. Matilda poi è una mangiona…..
Il risultato? Un vero disastro!! Matilda non solo si è rifiutata di assaggiare il mio piatto cucinato con tutte le buone intenzioni che nemmeno Cracco ha quando fa la sua specialità, ma ha anche iniziato a piangere per una buona mezzora!
Ovviamente partono messaggi ad amiche, sorella, cugine chiedendo se è normale. Tutte fortunatamente mi rispondono in modo affermativo dandomi alcuni consigli. “metti la pappa nel biberon”, dice una, “aggiungici del miele” suggerisce un’altra. Io ho fatto tutto ciò ma dopo una settimana Matilda non è ancora convinta che la pappa col cucchiaino possa sostituire il suo bel biberon di latte.
Sarà normale?!
Di non essere un masterchef, questo lo so, ma sono davvero cosi terribili le mie pappe? Eppure la buona volontà c’è tutta!

Caterina

 

 

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