lettino o non lettino???

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Io ho un problema enorme: Leone non vuole dormire nel suo lettino. Non è sempre stato cosi. Fino al compimento del primo anno, si addormentava da solo con il suo amichetto (un coniglio che bistratta nei modi più disparati) e il ciuccio. Poi ha conosciuto la TV. Colpa Mia. Grandissima Colpa Mia. Tutto è iniziato con gli Aristogatti. Si metteva ( e lo fa ancora) sul divano, e guardava i miao fintanto che non si addormentava. Purtroppo quando mi sono accorta che era diventata un’abitudine , era già troppo tardi.

Adesso se provo a metterlo a nanna nel lettino, posso stare tranquillamente ore a leggergli storie e favole. Lui non dorme.

Una volta ho anche provato a lasciarlo piangere un pò. Leone non piangeva, si disperava proprio. Mi si stringeva lo stomaco a sentirlo urlare così ( 5 minuti non di più). Poi abbiamo sentito un tonfo. Si era praticamente lanciato dal lettino, atterrando ( non si sa come) con i piedi  e non con la testa (menomale!).

Ho quindi abbassato la sbarra e non l’ho più lasciato sveglio da solo in camera sua.

Con tutta onestà d’animo devo anche confidarvi che arrivo talmente stanca alla sera che non ho la forza fisica di stare in piedi, tutta piegata, accanto a lettino a leggere storie ad oltranza.

Ci ritroviamo cosi tutte le sere sul divano a guardare il cartone che lui sceglie (il mio piccolo dittatore in erba!).

Appena si addormenta, lo metto a nanna nel suo lettino, finchè verso le 3 di notte si sveglia e inizia a chiamare “MAMMAAAAAAAAAAA!!!!”. Io tutto assonata, mi alzo e lo metto nel letto con noi… e lui si riaddormenta pacifico.

In questo modo riesco a dormire anche fino alle 8- 8:30.

Dormire si fa per dire, diciamo riposare un pò. Il nostro diavoletto si addormenta perpendicolare a noi, prendendosi così quasi tutto lo spazio. Ci ritroviamo quindi, io e mio marito, ranicchiati in un fazzolettino di letto (subendo anche qualche calcio in faccia) mentre il pascià se la godo beatamente.

NON POSSIAMO PIU’ ANDARE AVANTI COSI’. DEVO TROVARE UNA SOLUZIONE.

e allora mi sono detta :” perchè non passare al letto da bimbo? magari la novità lo attira e riesco a riabituarlo più facilmente”?”

…. Ed eccoci quindi in gita all’Ikea, armati di buonumore.

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Leone pensava di essere nei paese dei balocchi. Voleva comprare di tutto e di più. Si aggirava come uno shopping addicted fra posate in plastica e peluche enormi (avevo la netta sensazione che si sentisse come me quando vado da Zara i primi giorni di saldi: un’invasata).

 

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Ha provato tutti i lettini… ha cercato anche di fare casino in quelle finte camere da bimbo così ordinate. Apriva i cassetti, sbirciava, e non trovando nulla di interessante, richiudeva. Prendeva i giocattoli da una stanza e li trasportava in un’altra.

E’stata una giornata diversa e molto divertente: Leone  ha anche rimediato una tenda per la sua cameretta 🙂

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ACCETTO ASSOLUTAMENTE CONSIGLI SULLA NANNA!!!!!!!!

Mimì

 

Il bambino chiama la mamma e domanda: / "Da dove sono venuto? / Dove mi hai raccolto?" / La mamma piange e sorride, / stringe al petto il suo bambino e dice: / "Eri un desiderio dentro al cuore."

6 Comments

  • Rispondi marzo 13, 2013

    Lara

    Ciao Mimina,
    prendi coraggio e segui Fate la Nanna, più aspetti peggio è…ti risolve non solo il momento dell’addormentarsi ma anche il risveglio notturno che viene eliminato in automatico.
    un trucco : per non pensare troppo al bimbo che piange fatti una partita a Ruzzle che dura esattamente due minuti 😉
    farlo con il lettino con le sbarre sarebbe stato piu comodo però…
    Besos

    • Rispondi marzo 13, 2013

      ildiavolovestepampers

      Ci proveró!!!!!! Vediamo se funziona!!!!

  • Rispondi marzo 13, 2013

    Stella

    Che bel biondino che hai:-) scrivi molto bene! Bravissima

  • Rispondi aprile 15, 2013

    dire, fare, imparare

    Capito qui da altri lidi, mi è piaciuto il tuo post… personalmente, ho seguito il metodo Tracy Hogg dalla nascita, e ho vissuto di rendita fino all’anno e mezzo. Poi anche noi qualche piccola vicissitudine dovuta ad eccessive brame di indipendenza, che hanno portato mio figlio a voler dormire da solo in un letto a una piazza da adulto senza nessun tipo di sbarre (a 20 mesi). Lui non cade, ma resto convinta che il solo luogo adatto per un bambino è il lettino, con o senza sbarra, ma che lettino sia, e in camera sua. Come convincerlo, beh, qui possiamo parlarne, per quanto mi riguarda Hogg è stata la risposta a quasiasi probema di sonno, il metodo da lei proposto richiede costanza e fermezza in dosi da cavallo, ma a mio avviso è molto più ragionevole e di buonsenso di Estivill. Leggi “Il linguaggio segreto dei neonati” e “Il linguaggio segreto dei bambini ” e capirai.. per farti un’idea, passa a trovarmi, la cito speso 😉 In bocca al lupo 🙂

    • Rispondi aprile 21, 2013

      ildiavolovestepampers

      Grazie!!! Il linguaggio segreto dei neonati l’ho letto e riletto… Proveró quello dei bambini!!!!

  • Quando mi ci sono imbattuta io nella pisquana che non dormiva la notte (in super sintesi) prima di farmi venire l’ansia cercando mille risposte di qua o di là, mi sono fatta delle domande. Perché in generale nella vita a me capita così: quando mi servono delle risposte, soprattutto nelle situazioni incasinate, inizio a fare (e a farmi…) tante domande.

    Lo diceva anche il signor Reinhold Niebuhr: «Non c’è risposta più assurda di quella a una domanda che non si pone».

    Bè potrebbe anche sembrare una banalità… ma non è sempre così facile o scontato. Più che altro perché va a finire che poi bisogna mettersi in discussione. L’argomento nanna ci ha messi un po’ tutti in discussione: mi ha fatto imparare nuove cose di me, del mio rapporto con lei e anche del mio rapporto con lui. Cose che ci hanno fatto bene (oltre che ritrovare la quiete notturna)… l’ho raccontato sul mio blog, dove ho scritto tutte le domande che ci siamo fatti… non ti matto qui il link, non so se si può o se magari ti dà fastidio.

    ciao, a presto e…. buona notte!!!

    mad_
    from Il Mezzo Mondo di Uescivà

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