I bambini che eravamo

image

I bambini sono l’essenza di questo blog,  il fulcro di tutto e il motivo per cui allineiamo una dopo l’altra parole, pensieri, lettere dai caratteri anneriti.  Ma che ne è rimasto davvero  dei bambini che eravamo ?
Noi che una volta riempivamo fogli bianchi con colori a tempera , noi che continuavamo a saltare dai muretti nonostante le ginocchia sbucciate, noi che mangiavamo zucchero filato con le mani e infilavamo le dita nella marmellata. Noi che sognavamo cosa diventare da grandi, ora che lo siamo davvero, ce la siamo presa la vita che immaginavamo per noi?
Vorrei sapere.
Quando ci siamo smarriti. Quando abbiamo cessato di proteggere il bambino che eravamo e perché non l’abbiamo difeso. Vorrei sapere in quale pomeriggio che forse poi era sera abbiamo deciso di non ascoltarne più la voce.
Forse se capissimo l’esatto momento in cui ci siamo persi potremmo ritrovarci.
O forse no, ciò che è stato è stato , senza repliche nè remake e che non si possa reiniziare da capo lo abbiamo capito leggendo i titoli di coda.
Ma con un frugoletto al nostro fianco possiamo ancora fare ,e senza vergognarcecene, le bolle di sapone seguendo con lo sguardo quella che sale più in alto. Possiamo giocare con le bambole pettinandone i capelli biondi . Possiamo segnare un goal in spiaggia d’agosto. Possiamo arrestarci all’ ” uno due, tre stella!” e farci disegnare farfalle sul viso mangiando frittelle allo zabaione.
È questa la magia dei bambini : riportano alla luce la parte vera di noi dimenticata una mattina dopo l’altra, nel tempo.
E amando loro impariamo ad amarci ancora.

E ancora.

image


image

image

image

Scatto centinaia di foto per ricordarmi tutto e scrivo per lo stesso motivo. Un giorno forse imparerò che niente si dimentica in ogni caso. Instagram : chicca_peruzzi

Be first to comment