Mia figlia è il mio profumo preferito

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Se mia figlia fosse musica sarebbe una strofa di Battisti . Sarebbe “e poi ancora, ancora amore amor per te” cantata come solo lui sapeva fare e come nessuno è stato più in grado. Sarebbe un centrifugato di poesie e di passaggi sottolineati nei libri per ricordare, per ricordarsi. Sarebbe l’ istante per cui varrebbe la pena vivere tutta una vita. E una volta conclusa, sarebbe la ragione per cui girare la clessidra e riavvolgere il tempo. Sarebbe la foto vincente dopo mille scatti, quella in cui si sorride davvero senza mettersi in posa. Sarebbe l’odore del pane appena sfornato o una torta di mele calda il sabato mattina. Sarebbe uno scorcio sul mare, sul mare azzurro dalle onde un po’ increspate. Sarebbe l’ Estate sulla pelle in qualsiasi stagione.
Mia figlia è il mio colore preferito. È il mio profumo preferito. È una bambola dagli occhi azzurri che sorride non appena la guardi.
È un viaggio iniziato con due lineette rosa, un viaggio che è stata un’attesa, un’attesa che poi ha avuto un nome.
Olimpia. Sette lettere. Una parola. Che annulla tutte le altre, che cancella tutto il resto perché chi se la ricorda la vita prima di avere lei.

Devo ricordarmi di credere più spesso nei sogni.
A volte si avverano.

Scatto centinaia di foto per ricordarmi tutto e scrivo per lo stesso motivo. Un giorno forse imparerò che niente si dimentica in ogni caso. Instagram : chicca_peruzzi

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