Wilma Helena Faissol: un raggio di sole carioca a Milano

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La prima volta che ho conosciuto Wilma ho pensato “che bella donna”, la seconda volta ” wowww super intelligente!”, la terza ” ok lei è fantastica”.

E’ una di quelle persone che si regala completamente agli altri, che ti accoglie con un sorriso e che vive tutto con semplicità e senza pregiudizi.

Oggi voglio farvela conoscere un pò di più, perchè accanto a Francesco c’è una Donna venuta dal Brasile per illuminare la sua vita e pure quella di chi le sta intorno a dimostrazione del detto che “dietro ogni grande uomo c’è una grande donna!”

Tu sei mamma due volte, di Lollie e del piccole Leone: come hai vissuto le gravidanze? 

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photo by Vicenzo Grillo

Sono state due gravidanze completamente diverse. Con Lollie ero appena uscita dell’università, dove mi sono laureata in chirurgia dentistica con un master in Ortopedia Facciale. Durante i sei anni  di studio sono stata stagista in un’ospedale pubblico e poi in un’ospedale specializzato nella cura del cancro infantile, così ho assistito a quanto di più brutto possa capitare ad un bambino. Questo, unito al  fatto che ero giovane e la prima dei miei amici a sposarsi e rimanere incinta, mi ha reso molto paranoica e spaventata. Mi sono auto-prescritta ogni possibile esame per capire come stava la mia bimba dentro la mia pancia e ho comprato un milione di cose inutili, di cui questi sono la top 10:

1) Lo Scalda-Salviette: i fazzoletti a temperatura ambiente non causeranno uno shock termico ai vostri bimbi! 😉

2) Le Salviettine Speciali per i Ciucci (e il suo Scalda-Salviettine): forse non c’è bisogna di un fazzoletto speciale per pulire il ciuccio che cade per terra mille volte al giorno! Basta lavarlo con dell’acqua. E se sei mamma già da un pò ti capiterà di pulirlo anche sui jeans!

3) Le Ginocchiere Antiscivolo per gattonare: devo ammettere che i bambini non hanno bisogno di ginocchiere a meno che non facciano pattinaggio a rotelle e , se ci penso bene, non ho mai visto un bambino così piccolo che faccia pattinaggio a rotelle!

4) Il Misuratore di Monossido di Carbonio: ho comprato questo “coso” per ogni stanza della mia casa  in modo che suonasse nel caso ci fosse un incendio e il mio allarme non funzionasse. Peccato che suonava di continuo senza motivo così ho staccato le batterie e abbiamo vissuto bene fino ad oggi 😉 

5) Lo Scaldabiberon per Auto: si attacca alla presa accendisigari per scaldare comodamente il biberon mentre sei in viaggio. È più conveniente scaldare il biberon sotto l’ascella 😉

6) Il gancio Per il Bagno Pubblico: chi di voi mamme non si è mai trovata nella situazione di dover per forza fare pipì  in un bagno pubblico senza però sapere dove “mettere” il bimbo?  Basta avere sempre con sè il Baby Keeper, dentro la valigia, sotto il terrificante cuscino Zaky, i guanti anti-germi, e il purificatore d’aria!

7) Il Tummy Tub: sembra un secchio normale, ma in realtà è un sistema innovativo  che  dà la sensazione al bimbo di essere ancora nel ventre materno. 

8) La Tazzina Furba Per  le Medicine: chi potrebbe mai pensare che in un’innocua tazzina è nascosto un “distributore” segreto per bere lo sciroppo? Un’altra modo comodo per far ingerire le medicine ai nostri bimbi è  dirgli semplicemente che deve prendere la tachipirina e punto!

9) L’Analizzatore di Pianti: a che cosa serve l’istinto materno quando si ha uno di questi aggeggi, che analizza il vibrato e il pianto del bambino per farci capire se piange per fame o perchè ha fatto la popò??? Clinicamente certificato con 38,6% di precisione 😉

10) Il Casco per Bambini : non ti  devi preoccupare più dei traumi cranici se hai questo morbidissimo casco!  Risparmierai tutti i cubetti di ghiaccio che avresti dovuto usare tutte le volte che  il bambino sbatte la testa sulla tavola, sedia, o altri mobili minacciosi (gli angoli vivi vanno protetti con un bellissimo cuscino anti-collisione)

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Con Leo, avendo già passato tutto questo, ero tranquillissima! Ho vissuto la gravidanza con spensieratezza  e non andavo di corsa all’ospedale per capire perchè il nostro bimbo passava un’ora senza muoversi (a dormire!), mangiavo insalata senza paura della toxoplasmosi, insomma non mi sono fatta sopraffare dalle paure. Francesco invece è un padre apprensivo: mi faceva mangiare solo cibo organico coltivato con amore,  mi esortava a dormire con la calzamaglia per non prendere freddo (anche quando ero in Brasile e lì era estate) e se mi alzavo dal divano, mi seguiva con lo sguardo 😉

Che mamma sei?

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photo by Vincenzo Grillo

Dicono che diventi un genitore come i tuoi lo sono stati per te. Io invece cerco di essere l’opposto! Sono sempre stata molto coccolata e fino all’altro ieri non sapevo attraversare la strada senza la mano del mio papà. Lui scherza dicendo che ci sarebbe bisogno di un’azienda per gestire la mia vita… Anche se tutti noi genitori abbiamo un forte istinto protettivo, questo crea un svantaggio nella vita da adulto,perchè ci sono cose che puoi fare solo tu, e ci sono lezioni di vita che non si possono evitare. Francesco, al contrario di quello che si può pensare, non è mai stato figlio di papà: tutto quello che ha fatto è il risultato del suo sforzo, ottenuto con ancor più fatica per dimostrare a tutti che è capace, e alle volte ha dovuto pagare un “prezzo extra” solo per  il “crimine” di essere il figlio di un famoso artista. Quindi niente lo spaventa, niente è troppo difficile.. penso che se si trovasse naufrago in mezzo all’oceano, nuoterebbe fino a riva fischiettando e tornerebbe a casa più bello, abbronzato, in forma e portandosi come ricordo un selfie con gli squali. Questa sua caratteristica mi ha ispirato a essere una madre che dà ai propri figli più libertà, anche perchè a proteggerli troppo dalle sfide per la paura del fallimento e dell’imbarazzo rischiamo solo di riempire il mondo di adulti troppo fragili. Adesso ho capito che si deve lasciarli inciampare, e a volte anche cadere. Farli lottare. E fallire. Loro devono sapere come ci si sente a lottare con forza, perdere la presa e soccombere alla forza di gravità, e noi dobbiamo dargli un bacino e incoraggiarli a provare di nuovo. Solo facendo cosi’ i nostri figli si affacceranno alla vita adulta con il privilegio di aver sbagliato quando gli errori erano minori e risolvibili. D’altronde è nostro compito insegnargli il modo migliore per muovere i primi passi: affrontando le conversazioni difficili, dando un feedback costruttivo, tenendoli stretti ma non indietro quando hanno paura di cadere. S’impara a volare saltando.

 In che cosa pensi Lollie prima e Leone dopo ti abbiano cambiata?

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Ho imparato a perdonarmi se non sono sempre una Mary Poppins. Noi donne viviamo in un mondo di mezzo, dove per alcuni essere a casa a occuparsi solo dei figli non è sufficiente, ma stare fuori troppo tempo a lavorare anche no. Trovare una bilancia con te stessa, tuo marito, i bambini, la casa, il lavoro e gli amici e hobbies, dove ognuno e importante, è quasi impossibile con un figlio, figura con più di uno. Noi mamme ci Svegliamo prima di tutti e andiamo a dormire per ultime, un sonno leggero e con la sicurezza che abbiamo dimenticato di fare qualcosa di importante. Siamo le ali e l’atterraggio, il tetto e l’asse della famiglia. Mantenere la santa pace non è roba facile, quindi non mi flagello più se un giorno sono troppo stanca per giocare alla guerra acquatica nella vasca o se non ho voglia di leggere i 1500 messaggi del Gruppo delle Mamme sulla frutta oggi a scuola o sul libro nuovo di Topo Tip. Essere convinta che sto facendo il mio meglio, che suderò sangue se c’è bisogno e che sono una brava mamma anche se a volte sbaglio, credo sia la cosa più importante che ho imparato negli ultimi tempi. 

Hai un fisico pazzesco e sei tornata subito in forma, che consiglio vuoi dare a tutte le mamme che ci leggono?

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Non è vero che si deve ingrassare tantissimo per avere un bambino sano. Con Leo ho preso pochissimo peso e lui è nato di 4 kg e lungo 56 cm! È vero che il bisogno nutritivo aumenta, ma la necessità energetica aumenta circa 300 calorie al giorno nel 2 ° e 3 ° trimestre. Ho sempre mangiato tutto quello che volevo, ma con moderazione. In Brasile si mangia sia pesce, che verdure e frutta, mentre pasta, pane e dolce no: quindi sono già abituata a non mangiare roba super-calorica e che gonfia. Poi, mio padre è un dentista/medico/nutrizionista/ scienziato pazzo che già da piccola m’insegnava i valori nutrizionale di tutto, per mangiare sempre sano e in maniera bilanciata.

La mia preoccupazione principale erano le proteine, il ferro e  il calcio. Ho cercato di consumare 70 g (2-3 porzioni) di proteine ​​al giorno, senza però diventare troppo fissata 😉 Quindi se sapevo che mangiavamo pizza o pasta per la cena, la mattina dopo mangiavo le uova. 

Le 3-4 porzioni al giorno di calcio le ottenevo dai latticini (formaggio, latte, yogurt), ma anche da altri alimenti come il salmone, mandorle e tofu che vanno benissimo. Il Ferro aiuta ad aumentare il volume del sangue (che arriva al 50% in più alla fine della gravidanza) e a prevenire l’anemia. Un buon modo per ottenere il ferro e acido folico è integrare con “i verdi” (lattuga, cavolo, spinaci, rape), e  i grani integrali, che sono anche buoni per il sistema digestivo. L’acido folico è presente in alcuni frutti, quindi mangiavo tutti i citrici, che hanno anche vitamina C.

Essere idratata è molto importante per il liquido amniotico per questo bevevo molta acqua e succo a base di mele (fibre), zenzero (circolazione), limone ( vitamina C) sedano (antiossidante e antinfiammatorio del tratto digestivo, ad alto contenuto di vitamina K).

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Con Lollie ero una pigrona che dormiva sedici ore al giorno e ho avuto un può di nausea, però con Leo, forse anche perchè mi stavo caricando il DNA iperattivo del papà,mi sono allenata fino all’ultimo giorno. La mia ostetrica ha detto che potevo continuare a fare tutto quello che il mio corpo era abituato, tranne scherma ed equitazione. Camminavo e facevo uno jogging leggero, che mi aiutava a sgonfiarmi, perchè la circolazione durante la gravidanza è rallentata. Il nuoto è anche un’attività considerata sana in gravidanza, ma bisogna sempre consultare il proprio medico prima di iniziare un nuovo programma di dieta o di allenamento.

Che cosa sogni per i tuoi figli?

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Quando Lollie era piccola, ho iniziato a scrivere in una Moleskine tutte le cose che vorrei che lei imparasse, e adesso che è diventata grandicella, inserisco qualche messaggio quando le racconto storie o parliamo prima di dormire. Sulla prima pagina ho scritto i 15 valori che le auguro: 5 valori sociali, 5 valori morali e 5 valori di performance: il rispetto degli altri, la tolleranza verso le differenze, la curiosità, l’ottimismo e l’entusiasmo. L’ Equità, la generosità, l’integrità, la gratitudine e la coscienziosità. Sforzo, diligenza, perseveranza, grinta e autocontrollo. Quello che mi auguro per loro in primis però è che siano sempre al sicuro, sani e felici – il resto, si ottiene come si può. Io posso solo insegnare e dare loro degli esempi.

Pensi di fermarti a Leone o in programma ci sono altre baby Facchinetti?

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photo by Vincenzo Grillo

Lui ieri mi ha chiesto per la terza volta in una settimana se volevo un altro baby, che si sforzerebbe di più per fare dei gemelli haha! Ho appena sistemato tutto e sono tornata al lavoro… e poi stiamo programmando una grande festa di matrimonio per l’estate. Penso che per adesso ci godremo i 3 bimbi, ma l’anno prossimo, chissà!

Il bambino chiama la mamma e domanda: / "Da dove sono venuto? / Dove mi hai raccolto?" / La mamma piange e sorride, / stringe al petto il suo bambino e dice: / "Eri un desiderio dentro al cuore."

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